UN PIANO STRAORDINARIO CONTRO LA DISOCCUPAZIONE E LA POVERTA’ NEL SUD

Disoccupazione e povertà sono le grandi emergenze sociali dell’Italia e particolarmente del Sud. La disoccupazione nel Sud raggiunge percentuali del 20% che si raddoppiano nel caso della disoccupazione giovanile, il vero dramma di questi territori. C’è poi un’ampia fascia di popolazione che sfugge completamente a questo quadro a tinte fosche rappresentato da quell’ampia popolazione che un lavoro nemmeno lo cerca più e dai cosiddetti “neet”, ovvero i giovani che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione. Il grande dramma della disoccupazione giovanile – balzata al 39,2% in Italia e oltre il 50% nel Mezzogiorno – richiede risposte politiche efficaci e tempestive che non possono risolversi in proposte demagogiche come assunzioni di massa nella Pubblica amministrazione o col reddito di cittadinanza. Per dare una risposta vera e concreta al problema occupazionale giovanile occorre puntare sui settori strategici per lo sviluppo meridionale – l’agricoltura, il turismo, l’artigianato e la piccola e media impresa– e sulla spesa di qualità dei Fondi Europei. In particolare il programma “Garanzia Giovani”, ad oggi utilizzato dalle Regioni per produrre tirocini di sei mesi, nel settore privato e in quello pubblico, e con scarse prospettive, prevede importanti risorse, per i giovani dai 18 ai 29 anni, per sostenere lo sviluppo e il perfezionamento delle attitudini imprenditoriali e l’avvio di attività di lavoro autonomo o di impresa. L’accompagnamento dalla fase di start-up alla realizzazione dell’idea imprenditoriale, anche grazie agli incentivi per la creazione di impresa, è reso disponibile a livello nazionale e/o regionale. Necessita la costituzione di una cabina di regia regionale, composta dai soggetti istituzionali coinvolti per rappresentare lo strumento di accesso a questo importante risorsa per favorire l’imprenditoria giovanile. Tale imprenditoria va aiutata con il ripristino del Prestito d’Onore, anche attraverso la istituzione da parte delle Città Metropolitane di fondi tratti dall’alienazione dei beni demaniali e patrimoniali, per supplire alle difficoltà nascenti dalla mancanza di garanzie richieste dal sistema creditizio: Per rilanciare l’agricoltura, l’enogastronomia ed il turismo, attraverso l’autoimpresa giovanile , le Regioni e i Comuni dovrebbero assegnare in comodato d’uso terreni agricoli e locali anche quelli requisiti alle mafie a disoccupati favorendo anche progetti europei per l’acquisto di attrezzature.
La Redazione

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