MARIO DRAGHI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. ELEZIONI POLITICHE NELLA PROSSIMA PRIMAVERA.

Tutte le indicazioni, i messaggi che provengono dalle stanze del potere politico  portano a Draghi Presidente della Repubblica. Anche gli ultimi incontri del Premier, prima con la Meloni e poi con Salvini, fanno intendere che il percorso verso il Quirinale è tracciato. Non è un caso che da 48 ore la fibrillazione nei partiti non sono più legate alle riforme, alle nomine e ai posizionamenti tattici. L’unica attenzione  è posta del come affrontare le lezioni politiche che si terrebbero nella prossima primavera, con un anno di anticipo. Appare altresì chiaro che la legge elettorale non sarà cambiata e perciò bisogna organizzare le coalizioni. Nel centrosinistra sono state avviate le discussioni per dar vita all’aggregazione  stabile col M5S di Conte. Non a caso quest’ultimo ha rinunciato alla partecipazione  alle suppletive di Roma, che lo distoglierebbero dalla discussione politica. Nel Centrodestra si rafforza l’asse Berlusconi/ Salvini a danno di Giorgia Meloni. L’idea sarebbe quella di coinvolgere Fd’I solo dopo aver costituito l’asse Lega/Forza Italia che premierebbe il Matteo padano. Bisogna poi capire se gli elettori premiano di più il muovo asse lombardo o la “nazionale” Giorgia Meloni sempre più in alto nei sondaggi. Insomma ancora una volta l’interesse dei partiti è superiore agli interessi generali dell’Italia. A nessuno più interessa la veloce e produttiva spesa dei fondi del PNRR. A nessuno più interessano le riforme considerate fino all’altro ieri indispensabili per far decollare l’Italia. Insomma tutti “patrioti” ma solo per gli  interessi dei partiti.

La Redazione