MARESCA “LEGHISTA” NON PIACE ALLE SUE LISTE CIVICHE. MANFREDI ATTENDE ALESSANDRA CLEMENTE. BASSOLINO GALOPPA CON LA SUA CAMPAGNA POLITICA E SI DIFFERENZIA DAGLI ALTRI CANDIDATI.

La prolungata e ambigua campagna elettorale di Catello Maresca – progetto solo civico; simboli si , simboli no; abbraccio a Salvini,… – gli sta scoppiando in mano. Montano le proteste interne.Prima la lista “Rinascimento Partenopeo” poi “Essere Napoli” e, infine, i tanti candidati “civici”, non solo non vedono di buon occhio l’accordo col Centrodestra ma l’abbraccio con Salvini lo ritengono insopportabile. Lo avevamo già annunciato, nel momento della presentazione da parte della Lega, avvenuto in Piazza Nazionale qualche giorno fa, quando iniziarono i primi mugugni. Ancora più grave appare l’errore di Maresca, nell’affidare la sua “comunicazione” ad una società proposta proprio dalla Lega di Salvini. La pessima campagna di comunicazione, peserà non poco sulla campagna del magistrato in aspettativa.Prosegue, intanto, nella “costruzione” della sua coalizione,  Gaetano Manfredi. Dopo aver convinto al ritiro dalla candidatura a Sindaco di  Sergio D’Angelo, appare sempre più imminente l’accordo anche con Alessandra Clemente che potrebbe correre in tichet proprio con Manfredi sindaco. L’unica campagna politica, di vero confronto e di proposta reale per la Città la sta conducendo Antonio Bassolino. La “Comunicazione” dell’ex Sindaco di Napoli,  è perfetta. Ancora più efficaci appaiono i chilometri giornalieri che sta percorrendo strada per strada, caseggiato per caseggiato. Il comizio a San Giovanni a Teduccio, con i lavoratori e il popolo del quartiere napoletano, ha riacceso antichi entusiasmi nella sinistra ma anche in tutti gli ambienti del sociale. La sfida politica di Bassolino potrebbe rilevarsi una grande e vincente sorpresa.

Red