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L’ARCIVESCOVO DI NAPOLI, DON BATTAGLIA: “NEL PIANO NAZIONALE TROPPO POCO PER IL SUD E PER I POVERI”. DA TEMPO NESSUNA FORZA POLITICA E’ ATTENTA AL SUD E AI PIU’ DEBOLI. CHIEDONO SOLO I LORO VOTI.  

L’arcivescovo di Napoli don Battaglia scrive alle forze politiche per evidenziare che nel PNRR manca il Sud e quindi i più deboli. Chiara la denuncia:”Ho visto, e vedo, le ingiustizie inflitte al Sud anche da chi – a causa di un antico e reiterato preconcetto – lo considera una zavorra e non una risorsa, credendo di poter agganciare il treno dell’Europa abbandonando sul binario morto quella parte del Paese che in più di mezzo secolo gli ha offerto non soltanto braccia per l’industria, ma anche le intelligenze per farlo diventare quel ricco e potente territorio che è”. Durissima la denuncia di don Battaglia che propone:” Valorizziamo le risorse del Sud. La terra, madre sempre benigna e generosa, l’acqua sua figlia prediletta,, il cielo con l’aria da liberare, il mare da restituire pienamente alla grazia così ricca di beni, i fiumi da proteggere dal rischio di tracimare modificandosi e rovinando il territorio”. Un ringraziamento a don Battaglia, per questo duro monito alla politica. Da tempo sosteniamo che per tutto questo ci sono le risorse Europee e nazionali del PNRR  che, tutte le forze politiche, vogliono tenersi ben stretto per il nord. Pur apprezzando l’impegno del Ministro per il Sud, Mara Carfagna, bisogna rendersi conto che  da sola non ce la fa. Necessita un Patto tra tutte le forze politiche, ma non nel senso di “favorire” il Sud, ma comprendere che il Sud è una risorsa per l’intera Italia. I partiti sovranisti, quelli del prima il Sud, quelli dei mille convegni sul mezzogiorno la smettano di ricorrere alla facile retorica e strumentalizzazione e investano realmente al Sud per ripagarlo dell’abbandono e degli scippi subiti dall’unità d’Italia in poi. Sulla vicenda degli interventi al Sud sono intervenuti i candidati sindaci Bassolino e Manfredi, gli altri candidati  sono rimasti in silenzioso silenzio. Questi “signori” non possono solo fare “campagna di ascolto”  per chiedere voti e non impegnarsi per Napoli  e per il Sud.

Red