IERI SEI VITTIME SUL LAVORO. CONTINUA LA CARNEFICINA SUI POSTI DI LAVORO E LA POLITICA SE NE FOTTE!

Ieri altre sei vittime sul lavoro e sono già 683, dall’inizio dell’anno, i lavoratori caduti sul lavoro. Gli infortuni sul lavoro sono aumentati del 9%in questi primi otto mesi del 2021, cifre che superano le 700 mila unità. Al Governo, al Parlamento questi dati non spaventano? Invece di perdere tempo nella sterile polemica politica e alla competizione sui social, perchè non licenziano provvedimenti per fermare la carneficina? Sono mesi che ci battiamo per  sensibilizzare la politica sul tema della sicurezza sul lavoro senza riscontrare adeguata sensibilità in chi avrebbe il dovere di intervenire. Insieme al nostro Organismo Paritetico Nazionale, guidato dalla Dott.ssa  Rosa Pestilli – tra le più esperte in Italia sulla sicurezza sul lavoro- abbiamo elaborato anche una proposta inviata alle forze politiche ma con scarsi risultati. Ribadiamo l’urgenza di   potenziare e riorganizzare il sistema dei controlli sulla sicurezza sul lavoro rafforzando l’organizzazione, la dotazione organica e i mezzi dell’Ispettorato del Lavoro. Creare controlli sugli enti e sugli organismi paritetici autorizzati al rilascio di certificazioni formative al fine di verificare la loro veridicità e l’effettivo svolgimento dei corsi di formazione. Molti di questi Enti dichiarano falsa formazione ed emettono attestati per poche decine di euro. Un vero e dannato mercato sulla pelle dei lavoratori al quale va posto fine attraverso una normativa più rigida che preveda la certezza dello svolgimento della formazione dei lavoratori appena assunti. Così come è indispensabile creare un apposito albo per formatori sulla sicurezza che siano veramente tali. Oggi si può diventare “formatori sulla sicurezza” attraverso un corso di qualche settimana. È inaudito!

Salvatore Ronghi